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Avete presente quei film culto per gli amanti del surf come “A Big Wednesday” (“Un Mercoledì da Leoni”) o “Point Break”? Quei film dove l’emozione si traduce in onda e più l’onda è alta, più i giovani atleti da spiaggia si cimentano in spericolate manovre marine? Il 2016 per la musica online è un’onda da leoni, che label e artisti, volenti o nolenti, devono impegnarsi a cavalcare… al meglio.

La tempesta Music Streaming si è abbattuta con violenza sul mercato discografico nel 2015. I leader del settore, Spotify, Pandora, Apple Music e Deezer, hanno determinato nuovi modelli di ascolto e fruizione, forzando majors e indies a scendere a patti con loro. Se alcuni, pochi, artisti si sono deliberatamente esclusi da queste piattaforme, altri si sono arresi davanti alla potente tempesta, pubblicando i propri contenuti e adeguandosi alle nuove regole del mercato. Esempio celebre fra tutti, The Beatles, che hanno, finalmente, reso disponibili tutti i loro dischi e singoli, piazzandosi immediatamente e lungamente al primo posto delle classifiche di ascolto (rimpiazzati solamente dal tanto amato David Bowie in quel triste giorno).

La quiete dopo la tempesta. Veniamo al 2016, l’era dei giganti dello streaming. Tra i titani, ormai saldi a occupare una larga fetta del music business, sfilano:

Spotify: valutazione di mercato $8bn
Pandora: valutazione di mercato $3bn
Apple Music: valutazione di mercato non reperibile, ma superflua se si pensa che la Apple Inc vale circa $1trillion
Deezer: valore di mercato €1bn

Ecco un po’ di dati relativi ai players sparsi per il web, che sono assolutamente da tenere sotto controllo:

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fonte: Midem Library 2016

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fonte: Midem Library 2016

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fonte: Midem Library 2016

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fonte: Midem Library 2016

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fonte: Midem Library 2016

Ed ecco quattro celebri esempi che ben si prestano a rappresentare il mercato dello streaming:

Taylor Swift: ha sfidato Apple Music, battendosi per il diritto degli artisti a ottenere le meritate royalties durante il periodo di free trial del music store. I suoi brani compaiono solo sulle piattaforme di streaming a pagamento.

Jay Z e Prince: Jay Z e altri suoi amici celebri hanno unito le forze per l’acquisto di TIDAL, la piattaforma di streaming audio in alta risoluzione, per $52.6m, dalla società tecnologica scandinava Aspiro. Prince è disponibile solo su questa piattaforma.

Adele: unica e alternativa nel suo essere estremamente pop, Adele ha deciso di non rendere disponibile il suo album sulle piattaforme di music streaming. Nonostante questa anacronistica scelta, il suo singolo “Hello”, ha guadagnato la pole position di tutte le classifiche airplay e vendita. Ecco il messaggio di Spotify che risponde alla ricerca “Adele” sullo store: “The artist or their representatives have decided not to release this album on Spotify just yet. We’re working on it, and hope we can change their mind soon.”

The Beatles: e finalmente… nel dicembre 2015 rendono disponibili 13 re-mastered studio album su tutte le maggiori piattaforme di streaming.

… Il “Mercoledì da Leoni” è arrivato 🙂

Giorgia Mortara (Sounday Music)